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La cattedrale di Otranto

La cattedrale di Otranto 

La cattedrale di Otranto, dedicata a Santa Maria Annunziata, presenta le sue tante anime già dalla facciata. Il prospetto romanico ed il portale barocco sembrano parlare al visitatore di quanto vedrà all'interno. 

La cattedrale du fondata forse dopo il 1070, quando i Normanni erano gi? diventati padroni della citt?. La sua consacrazione avvenne nel 1088, data sicura, . La struttura si sovrappone ad una stratificazione ben più antica. Sotto, e intorno, alla cattedrale è certa la presenza di resti di epoche diverse, le indagini hanno riscontrato la presenza di vari orizzonti cronologici attribuibili a livelli messapici, romani e paleocristiani.

Nella costruzione originaria prevedeva tre navate, mantenute anche in seguito, con divisioni risultanti da arcate che poggiano su pilastri. 
Nel XII secolo, tra il 1163 e il 1165, viene eseguita la più importante opera d'arte presente nella cattedrale di Otrando: il pavimento musivo. Le iscrizioni restituiscono anche il nome del committente, arcivescovo Gionata, e dell'autore, il prete Pantaleone. Il grande mosaico che ricopre tutta la navata centrale, transetto e abside centrale. Numerosi personaggi ed episodi biblici sono rappresentati: Re Alessandro Magno ritratto come basileus bizantino; Noè che riceve l'ordine da Dio; Re Salomone; Giona; Sansone; i patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe; costruzione della torre di Babele. 

Nella cattedrale è conservata la testimonianza di un episodio brutale. Nel 1480 i Turchi misero a ferro e fuoco la città, e decapitarono 800 abitanti che si rifiutarono di abiurare la religione cristiana; nel transetto è presente un ceppo su cui, si dice, fu commesso tale abominio. 

Le devastazioni turche provocarono significativi cambiamenti nella struttura dell'edificio. Nella facciata centrale fu inserito il grande rosone di ascendenza gotico-araba. Il portale barocco fu aggiunto nel 1674 e riporta sopra l'architrave lo stemma dell'arcivescovo Gabriel Adarzo de Santander. L'arcivescovo Francesco Maria de Aste, invece, oper? all'interno della cattedrale facendo costruire un soffitto ligneo in corrispondenza della navata centrale e del presbiterio. 

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