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Servizi Beni Culturali

L'arte in chiaro-scuro

NanoArt DayToDay

L'arte in chiaro-scuro di Francesco Grossi

Nato a Napoli nel 1974, ha studiato Conservazione dei Beni Culturali e da sempre ha cercato di intrecciare tra loro due delle sue passioni più forti: la fotografia e l’arte in tutte le sue forme.
Attualmente lavora all’interno di una struttura di pronta accoglienza per l’infanzia disagiata.

 Iniziato allo scatto artistico da mio padre fin da bambino, col tempo ho cercato sempre più di fermare l’attimo che ritenevo “giusto” nella realtà che mi circondava. Un raggio di sole o una luce che cade dall’alto ad aprirsi un varco nel buio indistinto possono fermare un momento quasi unico, concentrano l’attenzione su di un particolare rivelatore del tutto. La luce che squarcia un manto di ombra rivela un’intima e semplice bellezza.
Gli indiani d’America non volevano essere fotografati perché ritenevano che quel click misterioso, produttore di immagini, rapisse l’anima del soggetto rappresentato come fosse uno specchio perpetuo disvelatore della loro essenza. Con un pizzico di presunzione mi piacerebbe aver catturato un pezzetto dell’anima delle cose immortalate, portatrici dell’animo di chi le ha create, della cultura e della storia che le ha prodotte.

Hai iniziato a scattare fin da bambino con tuo padre, poi continuamente alla ricerca dello scatto "giusto"...quali sono le caratteristiche dello scatto giusto secondo te?

Lo scatto giusto è per me riuscire a trasferire in immagine quello che i miei occhi vedevano in quel momento, quello che il mio cuore sentiva e il mio istinto mi suggeriva. Uno scatto che mi ricordi le sensazioni vissute.


L'arte in chiaro-scuro, ci spieghi la tua idea, il tuo progetto?

A volte la luce colpisce gli oggetti in modo diverso dal solito, sveladone un aspetto nuovo. Ad esempio mi piace il forte contrasto che si crea quando un raggio di luce naturale colpisce un volto di marmo immerso nell'ombra o la luce radente che definisce solo i contorni di una statua.Quando vedo questa particolare condizione di luce...scatto.

 

Quali sono i soggetti che preferisci fotografare?

Amo fotografare la natura, dal piccolo particolare dell'insetto in volo su di un fiore ai vasti panorami, dal pesce che fa capolino da uno scoglio in fondo al mare fino alle stelle che ci osservano dal buio. Poi ovviamente tutte le forme d'arte e la mia martoriata città. Vorrei saper fotografare meglio le persone, i loro volti e le loro emozioni.

 

Progetti futuri?

Mi piacerebbe riuscire a raccontare con le foto Napoli ai Napoletani. Far vedere ciò che c'è di bello perchè possa essere più rispettato, e ciò che c'è di brutto perchè possa essere affrontato. Ambizioso e utopico forse, ma se non riscopriamo l'amore per la nostra città, non creeremo cultura e rispetto per l'altro e per ciò che di straordinario ci hanno lasciato in eredità dal passato. Poi vorrei viaggiare e fotografare mondi diversi dal mio per piacere personale o per far conoscere realtà di sofferenza e dolore lontane da noi,anche se non so se saprei scattare foto davanti a un bambino che muore di fame. (F.G)

L'arte in chiaroscuro ci accompagna tra opere d'arte e scorci architettonici in un'ottica tutta nuova, dove il contrasto, o meglio il rapporto, tra luce e buio caratterizza i soggetti e ne enfatizza alcune caratteristiche specifiche esaltandone dei particolari e rendendo le opere ancora più piacevoli da osservare. Le foto di Francesco conseguono così un gran successo, convincendo tutti i visitatori con i suoi scatti istintivi ma perfetti.

 

A cura di

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