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Il lavoro di Guida Turistica - Suggerimenti e consigli

Guida Turistica: la voce come strumento di lavoro

Vediamo come utilizzare al meglio un importante strumento di lavoro: la propria voce.

La guida turistica è tra le categorie professionali che utilizza, nel proprio lavoro, la comunicazione, verbale e non, in modo intensivo.

Le guide sanno che la loro voce è tra gli strumenti più importanti nella propria cassetta degli attrezzi. Veri e propri ambasciatori del patrimonio artistico e culturale nazionale, a loro l’arduo compito di tenere alto il nome di un’Italia, piena di meraviglie, mediante i meccanismi della comunicazione. Sontuose parole, ampollosi periodi, spropositate conoscenze spesso non sono sufficienti per far passare quell’universo di emozioni utili a fidelizzare l’interesse e l’attenzione dell’interlocutore.

Nel 1972 è stato condotto uno studio dallo psicologo statunitense Albert Mehrabian il quale ha dimostrato quanto pesano alcuni elementi sulla comunicazione verbale.
L’esperimento prevedeva che uno speaker leggesse una serie di parole con un tono di voce non coerente con le parole che pronunciava: questo serviva a capire se era più importante il messaggio in sé o il tono di voce. In seguito a tre donne venne chiesto di leggere nove parole con tre tonalità differenti: queste parole furono registrate e poi ascoltate da tre gruppi di persone. Ogni gruppo si doveva concentrare ognuno su un aspetto diverso: uno sul contenuto del messaggio, uno sul tono di voce e l’altro sia sul tono che sul contenuto.
Albert Mehrabian concluse che:

  • I movimenti del corpo, specialmente le espressioni facciali pesano del 55% sulla comunicazione verbale
  • L’aspetto vocale, che consiste nel volume, nel tono e nel ritmo, pesa del 38% sulla comunicazione verbale
  • L’aspetto verbale, le parole, pesano del 7% sulla comunicazione

Dallo studio risultò che il messaggio viene principalmente influenzato da elementi di comunicazione non verbale e che di una buona fetta della comunicazione siano responsabili il tono, la velocità, il volume e il timbro della voce.

 

Esercizi di riscaldamento vocale

Un adeguato riscaldamento della voce, soprattutto se fatto trenta minuti prima, è fondamentale per un tour leader, sia evitare lesioni, sia per migliorare la propria performance vocale. Bisogna infatti ricordare che i primi momenti sono i più importanti per far presa sull’attenzione del gruppo e per avere successo. Un riscaldamento, se ben eseguito, può durare anche 10-15 minuti ed è più che sufficiente a prepararsi ad una successiva performance. Esistono diversi esercizi utili a mettere in movimento in modo graduale le corde vocali: essi includono esercizi di rilassamento muscolare, respiratori, ed esercizi vocali:

  1. È opportuno iniziare con qualche respirazione semplice, inspirando dal naso in modo molto profondo e lento ed espirando con la bocca con un flusso d'aria lento, leggero ma costante.
  2. Massaggiare la gola e mascella muscoli. I muscoli della mascella, il viso e il collo sono tutti essenziali per parlare e qualche massaggio delicato contribuirà ad aumentare il flusso di sangue e di ridurre alcune delle tensioni. Poi, per favorire l'articolazione, si può fingere di masticare una cicca, esagerando il movimento mentre si pronunciano i suoni vocalici italiani.
  3. Una volta fatti questi esercizi preliminari si può passare ai suoni, enunciando l'alfabeto.

Il tono della voce

E' uno dei fattori più importanti ed è talmente potente che a prescindere dal contenuto verbale può far assumere a quello che dici un significato oppure un altro. Attraverso esso puoi comunicare noia o entusiasmo, felicità oppure tristezza. La voce non dovrebbe mai essere statica e fossilizzata sugli stessi andamenti di tono, ma dovrebbe assumere una tonalità variabile in una sequenza non ripetitiva e non prevedibile. In questo modo gli interventi saranno più modulati e gli interlocutori, di fronte ai cambiamenti di tono, manterranno sicuramente un livello di attenzione e di coinvolgimento più elevato.

La velocità dell’eloquio

E' fortemente influenzata dallo stato emotivo e può lasciar trapelare il tuo stato di tensione o di relax. Una voce veloce di solito suscita tensione, mentre una voce lenta può trasmettere calma, rilassamento e tranquillità. Un aspetto particolare della velocità è la pausa, strumento metacomunicativo di grande efficacia, in grado di suscitare attesa e desiderio di scoprire cosa verrà detto.

Il volume

Le persone che parlano con un volume di voce basso sono spesso percepite come timide, insicure e con una bassa autostima. Le persone che parlano con un volume di voce alto, al contrario, possono trasmettere una forte sicurezza in se stessi, ma anche aggressività e prepotenza. Cambiare il volume della voce aiuta a variare l’intensità di quel che viene detto e ad enfatizzare alcune parole.

Il timbro

Riguarda il registro vocale tipico della persona ed è l’aspetto del paraverbale più legato alla personalità. Può essere descritto con uno spettro di termini come: vivace, avvolgente, caldo, rauco, profondo, stridulo, ect. Variando ritmo, volume e tono della voce potrai arricchire il tuo timbro e renderlo più interessante e unico.

Assumere maggior consapevolezza e controllo di questi elementi renderà il tuo modo di comunicare più persuasivo, carismatico e interessante.

Infine, trasmetti passione ed entusiasmo e lascia che tutto ciò passi attraverso quello che dici. Prova eccitazione, amore per quello che fai e condividilo con gli altri. Le persone sentiranno la passione nella tua voce, percepiranno l’eccitazione nel tuo corpo e difficilmente resteranno indifferenti.

A cura di

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di Giuseppe Cammarano
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